Domanda
Una società di capitali in liquidazione dal 2006 può, nel 2009, procedere a distribuire gli utili prodotti e accantonati negli anni sia ante che durante la liquidazione?
RispostaL'art. 2491 c.2 del codice civile recita: "I liquidatori non possono ripartire tra i soci acconti sul risultato della liquidazione, salvo che dai bilanci risulti che la ripartizione non incide sulla disponibilità di somme idonee alla integrale e tempestiva soddisfazione dei creditori sociali; i liquidatori possono condizionare la ripartizione alla prestazione da parte del socio di idonee garanzie".
Pertanto è possibile per i liquidatori distribuire acconti sulla liquidazione se la ripartizione non incide sulla soddisfazione dei creditori e alla presentazione da parte del socio di idonee garanzie.
E' evidente la responsabilità personale e solidale dei liquidatori per i danni cagionati al creditore sociale.
La liquidazione degli acconti è considerata come una ripartizione provvisoria e quindi soggetta a ripetizione da parte del liquidatore fino alla chiusura della liquidazione e su richiesta del creditore dopo la cancellazione della società.
Dottrina autorevole ritiene che il socio che abbia ricevuto l'acconto si trovi nell'impossibilità di opporsi alla richiesta della ripetizione, anche se questi ha incassato in buona fede, in quanto sussiste un diritto di prelazione dei creditori nei confronti dei soci.
Inoltre sotto il profilo contabile la distribuzione di una acconto non comporta la riduzione del patrimonio netto di liquidazione ma bensì il sorgere di un credito nei confronti dei soci.
In ultimo spetta ai liquidatori e non all'assemblea dei soci il potere di distribuire acconti ciò in base alla stessa lettura dell'art. 2491 c.2 del cc.