L'INAIL fa presente di volere interessare il Ministro del Lavoro perché costituisca un tavolo nazionale con l’obiettivo di:
- superare “la frammentazione “ e le lacune dell’attuale impianto normativo;
- precisare le competenze e le responsabilità che si esprimono sia nel processo lavorativo, sia come dimensione sociale di tutti i soggetti interessati, dotandoli di strumenti efficaci per una valutazione di merito;
- valutare la realizzazione di un Testo Unico.
A partire dalla L. 257 del 1992 è andato stratificandosi un impianto normativo che non è in grado di fornire una risposta efficace alle problematiche relative all’esposizione all’amianto.
Necessario che l’INAIL provveda a definire strumenti di monitoraggio e di registrazione degli ex esposti venuti a contatto con l’amianto per motivi di lavoro e che venga promosso in raccordo con gli altri soggetti interessati un progetto teso a tracciare una mappa dell’uso dell’amianto nei siti produttivi e sul territorio, con la finalità di contribuire ad un programma di sorveglianza sanitaria degli ex esposti all’amianto ed alla ricerca finalizzata alla diagnosi precoce dei tumori polmonari asbesto-correlati.